jessy's profileNon riempire la tua vita...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 06 Dedicato alla mia amata terra ...La tristezza e la malinconia lasciano spazio all'amarezza , credo che in fondo quella rimanga , poi pensandoci , il tempo mi ha creato una sorta di barattolino di vetro , nel quale io mi sento intrappolata senza aria ed io odio sentirmi senza respiro, sento rumori ovattati, vedo scene mute, e tutto questo mi crea insicurezza vedo e sento davvero tutto questo o soltanto gli occhi che guidati dal cervello ci fanno in realta' vedere cose che magari non sono poi cosi grandi? Forse si ...è questo...il mio cervello ha elaborato in realta' delle cose piu' grosse di quelle che gli altri vedono, ma tutto questo in base alle emozioni che ognuno di noi prova,ed io in questo momento particolare provo varie emozioni ,sensazioni, per questo ogni tanto ho dei vuoti , che poi vengono riempiti da tutto cio che mi circonda perchè in fondo amo la mia vita , amo quella che sono, e come mi sono costruita da sola, certo è vero ok devo dirlo non sono poi del tutto femminile i miei attegiamenti a volte da uomo lasciano un po' cosi', ma in realta' non mi sono mai sentita molto femminile , del tipo scarpe con il tacco, gioielli ecc, non amo particolarmente i gioielli esatto, non amo il romanticismo come la maggior parte degli uomini, amo l'arte, amo tutto cio che riguarda il sapere il vedere, mi commuove guardare un bambino, e forse per questo che ancora sono troppo fragile , per questo non riesco ancora a costruirmi una corazza tutta mia, ma il tempo aiuta sempre, riusciro' anche io,ora in base alle emozioni che provo vorrei postaro lo scritto di una persona la quale stimo della com a cui sono iscritta, è una poesia , una poesia nella quale mi rispecchio molto perchè entrambe viviamo gli stessi sentimenti, una poesia sulla terra che amo e che un giorno rivedro' di nuovo....seguita da una mia grafica.. la trovate anche qui.. Sicilia, mia nutrice, che di fragrante pane e di vetusta cultura mi hai cibato quando ancor Etna col suo romboante fuoco i miei inverni scaldava ed il sol di Trinacria le mie ossa fortificava, a te faccio ritorno! Torno e i sensi smarrisco in un tripudio di profumi ed aromi che inebriano gli ignari che sulle tue sponde approdono. Gelsomini e zagara in un connubio antico con vaniglia e spezie orientali si disperdon nell'aria già pregna di salmastro. Respiro a fondo e, da questa peloritana sella, lo sguardo mio si perde dall'antro di Eolo alla fucina di Vulcano. E mi sovvien di Ulisse, delle sue eroiche imprese, della sua sorte avversa e del suo ritorno a casa dove non invan l'attendeva Amor. Di fronte Scilla e Cariddi emergendo dal mare, mi ammaliano e seducono. Gli occhi si colmano d'Infinito. Il cuore si dilata nell'Immenso. Sulle labbra il respir si tramuta in voce e grida: Sicilia, io ti amo. Comments (5)
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